Uso degli antibiotici – Accordo informale tra Parlamento e Consiglio UE

Il Parlamento ed il Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo informale sulla Proposta di Regolamento dei medicinali veterinari, in particolare sull’uso degli antibiotici. Obiettivo è quello di ridurre il consumo di antibiotici in allevamento per arrestare la diffusione della antibioticoresistenza dagli animali all’uomo. I batteri nell’uomo e negli animali continuano a mostrare resistenza agli antimicrobici più ampiamente utilizzati. Salmonella spp multi-resistenti continuano a diffondersi in tutta Europa e la resistenza alla ciprofloxacina, un antimicrobico di fondamentale importanza nell’uomo, è molto elevata in Campylobacter spp, riducendo così le opzioni a disposizione per la terapia di queste infezioni gravi trasmesse attraverso gli alimenti.

L’accordo prevede che gli antibiotici non debbano servire a migliorare le prestazioni o compensare la cattiva gestione dell’allevamento, quindi non possano essere utilizzati come promotori di crescita. Sarebbe inoltre auspicabile che vengano approvate  norme UE per l’importazione di prodotti di origine animale da Paesi che continuano ad utilizzare gli antibiotici come promotori di crescita.

L’uso profilattico di antimicrobici a singoli animali come misura preventiva, in assenza di segni clinici di infezione,  sarebbe possibile solo se pienamente giustificato da un veterinario e solo nei casi in cui vi è un alto rischio di infezione con gravi conseguenze, mentre  l’uso metafilattico (cioè il trattamento di un gruppo di animali quando pochi mostrano segni di infezione) dovrebbe avvenire solo dove non esiste un’alternativa appropriata, e dopo la diagnosi da parte del veterinario.

Per incoraggiare la ricerca di nuovi antimicrobici, l’accordo prevede che vengano dati incentivi alle Aziende farmaceutiche, quali periodi più lunghi di protezione della documentazione tecnica, protezione commerciale per sostanze attive innovative e protezione di investimenti significativi sui ​​dati ottenuti per migliorare un medicinale esistente o per mantenerlo sul mercato.

Alcuni antibiotici verrebbero poi riservati solo per l’uomo.

L’accordo sarà sottoposto a votazione alla Commissione ENVI  (ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare) nella riunione del 20-21 giugno.