18 settembre 2020

Assalzoo: Recovery Fund occasione per creare filiere zootecniche italiane e campioni nazionali

Roma, 18 settembre –  Le risorse del Recovery Fund rappresentano una grande opportunità per favorire la ripresa italiana e per superare la grave crisi innescata dalla pandemia di CoVid-19. Anche per il settore agroalimentare i fondi europei del programma Next Generation Ue possono rappresentare un’occasione irripetibile per il rilancio dell’agricoltura e della zootecnia italiana, la cui importanza strategica per garantire la sicurezza alimentare e per dare impulso all’economia e all’occupazione del nostro Paese è emersa con grande evidenza in questo periodo di grave emergenza sanitaria.

È ora estremamente importante la predisposizione di un piano strategico di rilancio per sostenere gli investimenti delle filiere agricole e zootecniche, allo scopo di favorire un maggior grado di autoapprovvigionamento interno, che in questo periodo di crisi ha mostrato le sue gravi criticità: l’Italia dipende dall’estero per il 60% degli approvvigionamenti di materie prime vegetali, per oltre il 50% della carne bovina, per il 40% di quella suina, per quasi il 30% del latte e per il 75% del pesce. Si tratta di beni di prima necessità indispensabili a soddisfare la richiesta di generi alimentari dei consumatori italiani, ma che sono necessari anche a soddisfare la domanda, che proviene dai mercati internazionali, di eccellenze del Made in Italy alimentare.

Per tale ragione ASSALZOO – Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici considera l’iniziativa dell’Unione europea un’occasione irripetibile per il futuro del nostro Sistema Paese ed è convinta che proprio dal settore agro-zootecnico-alimentare che rappresenta il 25% del PIL nazionale possa provenire un forte stimolo al rilancio delle attività produttive, dell’occupazione e dell’economia nazionale.

Con la trasmissione al Parlamento della proposta di linee guida per l’elaborazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Governo ha ora avviato una fase di confronto sul programma da finanziare con il Recovery Fund. Il piano conterrà i progetti di investimento e riforma nel solco di un disegno complessivo di transizione verso un’economia più sostenibile. E a questo riguardo un apporto significativo per questa transizione green non potrà che arrivare dal settore agro-alimentare-zootecnico.

Sebbene abbia resistito meglio di altri comparti economici all’impatto della crisi, il settore primario nazionale ha posto in evidenza tutti i suoi limiti e la fuoriuscita dalla crisi pandemica rappresenta un’occasione imperdibile per affrontare e risolvere quelle debolezze emerse nei mesi del lockdown, costituendo un’occasione di rilancio straordinaria per tutto il Paese ma soprattutto per le aree più svantaggiate, come quelle del Meridione, che offrono un potenziale enorme per lo sviluppo di una agricoltura e zootecnia sostenibili, necessario a far crescere la produttività interna e a ridurre la dipendenza dall’estero.

“Un profondo rinnovamento dell’agricoltura e della zootecnia italiana con un progetto  per il suo rilancio nel breve e nel medio periodo non è dunque più rinviabile”, sottolinea Marcello Veronesi, Presidente di ASSALZOO.

“Come più volte ha recentemente ribadito anche la Ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova – continua Veronesi – il settore agroalimentare svolge un ruolo strategico per la crescita economica nazionale. Tuttavia, affinché questo ruolo sia ancora più incisivo, è fondamentale superare le criticità che da troppo tempo lo penalizzano. Sono tre le direttrici lungo le quali investire le risorse del Recovery Fund a disposizione dell’Italia: da un lato (produttività), far tornare la Dieta mediterranea al centro della tavola per il cittadino italiano di ogni ceto, (innovazione) dare nuove valenze ai nostri prodotti e rafforzare (competitività) la produzione agroalimentare di qualità e le eccellenze imprenditoriali nazionali, che hanno creato questi prodotti sempre più espressione di rapporti integrati dal campo alla tavola”.

“Solo così l’Italia potrà essere più competitiva sui mercati internazionali, senza contare gli enormi benefici che ciò può determinare in termini di ripresa economica, di occupazione e di valorizzazione di tutte quelle aree che oggi soffrono una vera depressione economica nonostante abbiano tutte le potenzialità per favorire il rilancio e lo sviluppo di un sistema produttivo sostenibile e vitale per tutto il Sistema Paese”, conclude il presidente di ASSALZOO.