14 giugno 2018

Assalzoo: stabile la produzione mangimistica nel 2017. Crescono i mangimi per volatili, ovini e pesci. Stabile le produzioni per suini e bovini

Roma, 13 giu – Sono stati presentati oggi, nel corso dell’Assemblea annuale Assalzoo, i dati 2017 del settore mangimistico. L’anno appena trascorso si chiude con un aumento di quasi 50mila tonnellate, confermando con convinzione una massa critica produttiva oltre la soglia dei 14milioni di ton.  Il dato finale è di 14.272.000 ton. che corrisponde a un aumento frazionale rispetto al 2016 (cfr. tabella allegata).

Volatili – Si conferma il ruolo di comporto guida per l’intera mangimistica con un’incidenza di produzione che supera il 40% del totale. In crescita la produzione di mangimi per i polli da carne, in leggero calo quella per i tacchini. Più deciso il segno positivo nella produzione di alimenti per le galline ovaiole che cresce oltre l’un percento sull’anno precedente.

Bovini – Leggera crescita con incidenza complessiva praticamente identica rispetto all’anno precedente. Da segnalare, rispetto alla complessiva tenuta del comporto di produzione per i bovini, la crescita dei mangimi per i bufali con un abbondante 4% di aumento rispetto al 2016.

Suini – Replica in maniera pressoché esatta l’andamento generale la produzione di mangimi per il comparto suino. Superata la soglia dei 3.600 milioni di tonnellate e confermata l’incidenza complessiva di un quarto sul totale della mangimistica italiana.

Altre produzioni – I mangimi per gli ovini crescono quasi con un 5% rispetto al 2016. Buona la crescita dell’alimentazione ittica (+3%), tiene quella del pet-food con numeri quasi identici all’anno precedente.

”I numeri parlano chiaro – sottolinea Alberto Allodi, presidente di Assalzoo – e indicano il trend positivo di un settore che riesce a crescere, nonostante i consumi interni non siano ancora del tutto ripartiti. Ciò è la dimostrazione della competenza gestionale e operativa dei mangimisti italiani, da sempre attenti a coniugare l’innovazione di prodotto con la sicurezza della filiera feed/food e la qualità per il consumatore finale”.

“Guardando al futuro– conclude Allodi – le previsioni indicano ancora un comparto avicolo a trainare il settore, con potenziali di crescita sostanziali. Gli altri settori scontano una maggiore maturità e un difetto di domanda interna nei prodotti finali. Interessanti i tassi di crescita di alcuni ambiti dei settori minori, pesce e pet-food su tutti”.