4 agosto 2020

Assalzoo: “Tutela del livello occupazionale e consapevolezza della grave crisi economica alla base delle trattative per il rinnovo del CCNL industria alimentare”

Roma, 4 agosto 2020 – “Per il rinnovo del CCNL il nostro obiettivo principale è mantenere il livello occupazionale anche nelle filiere ad alta intensità di manodopera tipica delle filiere zootecniche. Obiettivo che non può prescindere dal prendere consapevolezza della grave crisi economica in cui versa il Paese”, così il Presidente di ASSALZOO, Marcello Veronesi, commentando l’accordo siglato il 31 luglio da alcune associazioni.

“L’accordo, siglato solo da tre Associazioni, non può essere considerato il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria alimentare – prosegue Veronesi – si tratta, infatti, di un accordo che vincola solo le associazioni firmatarie e le imprese ad esse aderenti. Un accordo da cui prendiamo totalmente le distanze alla luce del mancato rispetto del Patto della fabbrica e degli aumenti unilaterali che non trovano un corrispettivo per la parte datoriale. Un accordo che da un lato viola la libertà negoziale aziendale andando a modificare i termini degli accordi aziendali, e dall’altro, prevedendo anche un ulteriore aumento retributivo di 30 euro per le aziende prive di contrattazione di secondo livello, penalizza eccessivamente le piccole e medie imprese, che rappresentano la maggioranza del tessuto produttivo nazionale”.

Fare parte di un sistema vuole dire rispettarne le regole, a partire dal Patto della Fabbrica siglato nel 2018 da Confindustria e dalle organizzazioni sindacali nazionali.

Come già dichiarato da Federalimentare, nel suo ruolo di coordinatrice, i sindacati hanno respinto la proposta avanzata dai datori di lavoro, una proposta coerente con la situazione di crisi in cui versano i vari segmenti dell’industria alimentare correlata alla pandemia di CoVid-19.

Anche l’industria mangimistica, pur avendo garantito la continuità produttiva nei mesi del lockdown, ha inevitabilmente subito ripercussioni correlate al crollo dei consumi fuori casa con la chiusura del canale Horeca e al ridimensionamento dell’export nazionale, un settore per cui gli effetti della crisi saranno ancora più tangibili nella seconda fase dell’anno.

ASSALZOO conferma la volontà di proseguire la trattativa negoziale al fianco di Federalimentare per siglare un nuovo accordo per il settore in grado di tutelare le aziende ed i lavoratori in questa difficile situazione congiunturale.