Anche per il 2023, l’EFSA ha pubblicato la relazione che riassume i dati di monitoraggio relativi alla presenza di residui di medicinali veterinari negli animali e nei prodotti di origine animale degli Stati membri dell’UE, Islanda e Norvegia. Dal 2021, gli unici dati relativi al Regno Unito comunicati all’EFSA sono stati quelli dell’Irlanda del Nord.
La presenza di sostanze farmacologicamente attive autorizzate e non autorizzate e dei relativi residui (medicinali veterinari) negli alimenti può rappresentare un fattore di rischio per la salute. Il quadro legislativo dell’UE definisce i limiti massimi consentiti negli alimenti e i piani di controllo per la presenza di tali sostanze nella filiera alimentare, come previsto dai Regolamenti UE 37/2010, 2022/1646 e 2022/1644. Nell’ambito dell’art. 31 del Reg. CE 178/2002, la Commissione europea ha richiesto assistenza all’EFSA per raccogliere i dati ottenuti dai suddetti Stati in conformità al Reg. UE 2022/1646.
L’analisi dei dati della relazione si è concentrata sui campioni per il piano di controllo nazionale basato sul rischio per la produzione negli Stati membri (denominato Piano 1), il piano nazionale di sorveglianza randomizzato per la produzione negli Stati membri (denominato Piano 2) e il piano nazionale di controllo basato sul rischio per le importazioni da Paesi terzi (Piano 3). I campioni raccolti attraverso altre strategie di campionamento (sospetti o “altri”) non seguono un piano di controllo specifico; pertanto, i risultati relativi a tali campioni sono stati riportati separatamente.
Nel 2023, tutti i Paesi, nell’ambito dei piani di controllo delle sostanze farmacologicamente attive e dei loro residui, hanno comunicato i risultati di 548.194 campioni, con 602 (0,11%) campioni non conformi. Un totale di 284.850 campioni è stato comunicato in conformità alle specifiche del Piano 1, di cui 432 (0,15%) non conformi, 13.709 campioni sono stati raccolti secondo il Piano 2, di cui 40 (0,29%) non conformi e infine, 5162 campioni sono stati raccolti in conformità al Piano 3, di cui 12 campioni (0,23%) non conformi. Inoltre, nel 2023 sono stati segnalati 8741 campioni sospetti come follow-up di risultati non conformi, con 100 (1,14%) campioni non conformi (1,14%) e 235.732 campioni sono stati raccolti nell’ambito di altri programmi, di cui 18 campioni (0,01%) non conformi a livello di definizione dei residui.
La maggior parte dei Paesi ha soddisfatto i requisiti relativi alla frequenza di campionamento stabiliti dal Reg. UE 2022/1646 che ha introdotto importanti cambiamenti per quanto riguarda i controlli ufficiali delle sostanze farmacologicamente attive e dei loro residui a partire dal 2023. Inoltre, si evidenzia che i dati dei Paesi candidati ad aderire all’UE sono stati inclusi su base volontaria in un’appendice separata, mentre tra le varie appendici, sono indicati anche i dati del Montenegro e della Macedonia del Nord.
