Nel 2022-2023, i dati sulla resistenza agli antimicrobici nei batteri zoonotici e indicatori – presentati da 27 Stati membri dell’UE, Regno Unito (Irlanda del Nord) e 5 Stati non membri – sono stati analizzati congiuntamente dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). Con tale sintesi sono pubblici i principali risultati del monitoraggio armonizzato per il 2022-2023 sulla resistenza antimicrobica (AMR) di Salmonella spp., Campylobacter jejuni e Campylobacter coli provenienti dall’uomo e da animali da produzione alimentare (polli da carne, tacchini ovaioli e da ingrasso, suini da ingrasso e bovini di età inferiore a 1 anno) e da carni derivate.
Per gli animali e la carne, sono stati analizzati anche i dati AMR su Escherichia coli commensali, E. coli presuntivamente produttori di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL)-/AmpC (AmpC)-/carbapenemasi (CP) e presenza di Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA).
In generale, la resistenza varia notevolmente tra Paesi dichiaranti ed antimicrobici. Un’elevata percentuale di isolati di Salmonella spp. e Campylobacter provenienti dall’uomo e dagli animali è risultata resistente agli antimicrobici comunemente utilizzati (ampicillina, tetraciclina e sulfonamidi) nella medicina umana e veterinaria, sebbene gli isolati di Salmonella da galline ovaiole abbiano mostrato resistenza inferiore.
Nell’uomo sono stati osservati trend crescenti di resistenza alla ciprofloxacina, uno dei due antimicrobici di importanza critica (CIA) per il trattamento umano, nei sierovari di Salmonella associati al pollame e Campylobacter. La resistenza combinata ai CIA è stata comunque osservata in una bassa percentuale di isolati, ad eccezione di alcune sierovari di Salmonella e C. coli provenienti dall’uomo e dagli animali in alcuni Paesi. L’elevata resistenza alla ciprofloxacina, antimicrobico fluorochinolonico di importanza cruciale per il trattamento delle infezioni da Salmonella e Campylobacter, dà adito a crescente preoccupazione. La resistenza alla ciprofloxacina è risultata in crescita in Salmonella Enteritidis e Campylobacter jejuni prelevati da campioni umani in oltre la metà dei Paesi europei che hanno fornito i dati. Percentuali da elevate a estremamente elevate di resistenza alla ciprofloxacina sono state osservate in Campylobacter prelevato da animali da produzione alimentare e in Salmonella e E. coli proveniente specificatamente da pollame. Queste tendenze sono particolarmente preoccupanti in quanto l’elenco dei batteri nocivi curato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il 2024 classifica la Salmonella non tifoidea resistente ai fluorochinoloni (i sierotipi di Salmonella che non causano la febbre tifoidea) ad alta priorità. Al contrario la resistenza ad altri antimicrobici di importanza cruciale in medicina umana resta sporadica per Salmonella e Campylobacter, sia per l’uomo che per gli animali destinati alla produzione di alimenti.
Nelle carni fresche importate di polli e tacchini campionate ai PCF è stata osservata una resistenza alle cefalosporine di terza generazione rispettivamente a livelli molto alti e moderati in Salmonella ed E. coli. Mentre non sono stati rilevati isolati di Salmonella negli animali nel 2022-2023, sono stati segnalati nell’uomo 5 e 6 casi rispettivamente nel 2022 e nel 2023.
Il rilevamento di isolati di E. coli in polli da carne, tacchini da ingrasso, suini da ingrasso, bovini di età inferiore a 1 anno e carne di suini da parte di 7 Stati membri nel 2022 e nel 2023 richiede un follow-up approfondito. Le analisi delle tendenze temporali dei principali indicatori di risultato (suscettibilità completa e prevalenza di E. coli produttori di ESBL/AmpC) hanno mostrato un incoraggiante progresso nella riduzione della resistenza antimicrobica negli animali da produzione alimentare in diversi Stati membri dell’UE negli ultimi 10 anni.
Una pagina interattiva di visualizzazione dati sul sito EFSA mostra i tenori di resistenza nell’uomo, negli animali e negli alimenti, Paese per Paese, nel 2022 e nel 2023.
