Risultati positivi: mangimi conformi al 99,24% alle analisi di laboratorio
Pubblicato il rapporto del Ministero della Salute recante gli esiti dei controlli ufficiali nel settore dell’alimentazione animale per il 2023, ultimo anno di applicazione del PNAA valido per il triennio 2021-2023. Come di consueto, la vigilanza ispettiva è stata svolta su tutte le imprese del settore dei mangimi quali produttori primari, allevamenti, mangimifici, distributori, industrie alimentari che forniscono sottoprodotti all’alimentazione animale, trasportatori di mangimi per verificare il possesso ed il mantenimento dei requisiti strutturali e funzionali.
Tutte le relazioni presentate dalle Regioni e Province Autonome, eccetto una, sono state ritenute conformi ai criteri stabiliti dal PNAA anche se, in alcuni casi, si invita ad una maggiore attenzione perchè eccessivamente sintetiche, semplificate e ripetitive. Persistono diversi tipi di difficoltà, fra cui il reperimento di operatori per eseguire campionamenti per alcuni programmi di controllo (verifica del carry-over o ricerca di residui di packaging) e l’individuazione di determinate matrici per la ricerca di OGM (soprattutto nel circuito biologico), diossine (olio di pesce) e contaminanti (farina di pesce-arsenico).
Durante il 2023, su tutto il territorio nazionale, sono state rendicontate 11.121 attività ispezionate presso 7.729 operatori, e sono stati prelevati 9.758 campioni ufficiali di mangimi in tutte le fasi di produzione, utilizzo, distribuzione e trasporto. L’attuazione del Piano ha raggiunto il 98,37% di quanto pianificato. Nonostante la riduzione delle attività di campionamento effettuate, le attività ispettiva e di campionamento hanno evidenziato una percentuale di casi di non conformità sovrapponibile agli anni precedenti.
Riguardo i controlli effettuati per verificare la correttezza ed il rispetto della normativa sull’etichettatura, sono state riscontrate 72 irregolarità su 1.624 etichette (pari al 4,43% di non conformità rilevate), motivo per cui deve essere orientata l’attività di controllo ufficiale. Tale attività ha portato all’irrogazione di 18 sanzioni amministrative, su un campione di 8232 ispezioni (di cui 421 hanno dato esito “sfavorevole” o “favorevole condizionato”) – nel 5,1% dei casi sono state riscontrate non conformità di vario grado o importanza. La notevole differenza rispetto al 2022 è da ricondurre al miglioramento del flusso informativo che consente una più precisa analisi dei dati.
L’attività programmata è stata svolta raggiungendo una percentuale complessiva di realizzazione pari al 98,37%, con un aumento del 3,14% rispetto al 2022 (incremento di 1.107 campioni prelevati). Si registra una lieve diminuzione della percentuale di campionamento presso gli impianti di produzione (-0,56%) e presso i trasportatori (-0,01%) mentre un aumento presso le aziende zootecniche (+0,23%) e la filiera di distribuzione (+0,43%).
Dalle analisi effettuate dai Laboratori Ufficiali degli II.ZZ.SS., solo 75 campioni sono risultati non rispondenti alla normativa (0,76% del totale dei campioni prelevati).
Il dato conferma ancora una volta la sostanziale rispondenza dei mangimi alla normativa, con il 99,24% dei mangimi (composti, materie prime, additivi, premiscele ed acqua di abbeverata) conformi alle analisi di laboratorio e rispondenti ai requisiti normativi di sicurezza. Si evidenzia che la percentuale di non conformità è rimasta sostanzialmente invariata.
Il numero di campioni prelevato sul territorio nazionale nell’ambito dei circuiti convenzionale e biologico è stato aggregato per tipologia di matrice. Dei 352 campioni, 328 (93,18%) sono stati prelevati nel circuito convenzionale e 24 (6,81%) nel circuito biologico. Le matrici maggiormente campionate risultano essere i mangimi composti.
Dai dati pervenuti si rileva che 9 Regioni hanno effettuato e rendicontato un’attività extra-piano che ha portato al prelievo totale di 126 campioni riferibili a ricerche già in essere nel PNAA con il riscontro di 2 non conformità (1,26% dei campioni prelevati) per riscontro di Fipronil in trebbie (borlande) e solubili di distilleria destinate a vacche da latte.
Per quanto riguarda l’attività di controllo ufficiale mediante campionamento su sospetto, dall’elaborazione dei dati 2023 risulta che sono stati effettuati in totale 70 campioni e che tale attività è stata svolta da 16 Regioni. Il volume di attività su sospetto è leggermente diminuito rispetto al 2022 (-11 campioni) ma è stata effettuata da un numero maggiore di Regioni.
Dei 217 campionamenti effettuati, la maggior parte (102) è stata eseguita per la ricerca dei contaminanti (pari al 47% del totale dei campioni prelevati), seguita dai costituenti di origine animale vietati ai fini della prevenzione della BSE (52 campionamenti, pari al 23,96% del totale dei campioni prelevati). Per la ricerca di Salmonella spp. ed Enterobacteriaceae, sono stati prelevati 21 campioni (9,67%), per le micotossine 20 (9,21%), per diossine e PCB 11 (5,06%), per principi attivi ed additivi 7 (3,22%) ed infine per la ricerca di OGM sono stati prelevati 4 campioni (1,84%).
Il rapporto si conclude affermando che il sistema di campionamento sembra effettivamente adeguato al grado di non conformità dei mangimi, sostanzialmente costante in relazione ad analiti e matrici sottoposte a controllo. Purtroppo la capacità analitica dei laboratori rappresenta un limite all’attività di controllo che dovrà essere superato ampliando l’utilizzo di metodiche accreditate; sarà aumentato anche il controllo per la lotta all’AMR e sull’etichettatura dei mangimi, causa frequente utilizzo improprio di claim che spesso rendono difficile categorizzarli in quanto tali poiché sono evidenziate qualità e funzioni proprie dei medicinali veterinari.
Come per gli anni precedenti, il documento si arricchisce di tabelle e grafici illustrativi.
