EFSA: monitoraggio residui negli animali e nei POA per il 2024

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato il Report 2024 sui risultati del monitoraggio dei residui di medicinali veterinari negli animali vivi e nei prodotti di origine animale.

Il rapporto riassume i dati trasmessi dagli Stati membri dell’Unione europea, nonché da Islanda e Norvegia (per il Regno Unito sono inclusi esclusivamente i dati dell’Irlanda del Nord), nell’ambito dei controlli ufficiali previsti dalla normativa europea. La presenza di residui di sostanze farmacologicamente attive negli alimenti di origine animale rappresenta infatti un potenziale fattore di rischio per la salute pubblica; per questo motivo il quadro normativo dell’Unione stabilisce limiti massimi di residui e specifici piani di controllo lungo la filiera. Il sistema dei controlli si articola in tre principali piani nazionali: un piano basato sul rischio per la produzione interna (plan 1), un piano di sorveglianza randomizzata per la produzione interna (plan 2) e un piano basato sul rischio per le importazioni da Paesi terzi (plan 3).

Nel 2024 sono stati complessivamente analizzati 493.664 campioni, dei quali 629 sono risultati non conformi, pari allo 0,13% del totale. Nel dettaglio: nell’ambito del plan 1 sono stati analizzati 266.477 campioni, con una percentuale di non conformità dello 0,16%, nel plan 2 i campioni sono stati 10.165, con lo 0,22% di non conformità; per il plan 3 sono stati esaminati 6.061 campioni, con una percentuale di non conformità pari allo 0,2%.

Sono stati inoltre analizzati campioni “sospetti”, prelevati a seguito di precedenti non conformità, e campioni raccolti nell’ambito di altri programmi nazionali. Anche in questi casi, le percentuali di irregolarità si sono mantenute contenute.

Nel complesso, i risultati del 2024 confermano un livello molto basso di non conformità nell’Unione europea, sostanzialmente in linea con l’anno precedente. La maggior parte degli Stati membri ha inoltre rispettato i requisiti minimi di campionamento previsti dalla normativa vigente.

I dati confermano dunque l’efficacia del sistema europeo di controllo dei residui di medicinali veterinari e il mantenimento di un elevato livello di tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica lungo l’intera filiera degli alimenti di origine animale.