EU: Consiglio informale dei Minsitri dell’agricoltura e della pesca

Il 25 gennaio si è tenuto, in videoconferenza, il Consiglio informale dei Ministri dell’agricoltura e della pesca, il primo sotto la Presidenza portoghese. In tale occasione la Presidenza ha avviato i lavori presentando le sue priorità: conclusione dei negoziati sulla riforma della PAC in primavera. La presidenza ha inoltre sottolineato altre priorità del settore agricolo (strategia di sviluppo rurale, decisione del Consiglio sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi e priorità dell’UE da concordare per il vertice ONU sui sistemi alimentari) e della pesca (accordo sulle principali possibilità di pesca con il Regno Unito e la Norvegia, completamento del regolamento sul nuovo Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura e accordo riguardo a un orientamento generale sulla revisione del regime di controllo).

Nel corso della riunione, la prima sotto la Presidenza portoghese, i ministri hanno affrontato una serie di questioni:

  • la definizione dei totali ammissibili di cattura (TAC) per 75 stock ittici delle acque profonde da gestire congiuntamente tra Ue e Regno Unito a fronte dell’accordo sul commercio e la cooperazione siglato lo scorso 24 dicembre;
  • il commercio nel settore agricolo e l’applicaizone della Brexit
  • l’aggiornamento dello studio del Centro comune di ricerca europeo(JRC) sugli effetti economici cumulativi degli accordi commerciali sul settore agricolo;
  • l’informativa sullo stato dell’arte del percorso di riforma della PAC post 2020.

Tra le varie sono state discusse le richieste della Croazia a fronte del recente sisma che ha colpito le zone rurali e agricole del Paese e la crisi del mercato dei suini in ambito comunitario e le possibili misure di sostegno al comparto. A riguardo il Sottosegretario L’Abbate ha sottolineato che piuttosto che prevedere un incentivo all’ammasso, che non farebbe altro che posticipare il momento difficile, ha proposto misure di incentivazione della macellazione dei riproduttori, così da ridurre temporaneamente la pressione produttiva per fronteggiare il crollo del mercato dei suini.

 

Foto: dal sito del Ministero delle Politiche Agricole Agroalimentari e Forestali