EUDR: il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo su una revisione mirata

4 dicembre 2025: Il Consiglio UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio su una revisione mirata del regolamento sui prodotti “deforestation-free” (EUDR). L’obiettivo è semplificare l’applicazione delle regole e posticiparne l’entrata in vigore per dare più tempo a imprese, operatori e autorità di prepararsi, anche per criticità tecniche legate al nuovo sistema informatico.

Cosa cambia (punti chiave)

  • Rinvio delle scadenze: applicazione estesa per tutti gli operatori fino al 30 dicembre 2026, con ulteriori 6 mesi per micro e piccole imprese.

  • Due diligence più semplice: l’obbligo di presentare la dichiarazione di dovuta diligenza ricade solo sull’operatore che per primo immette il prodotto sul mercato.

  • Tracciabilità nella filiera: solo il primo operatore “a valle” deve raccogliere e conservare il numero di riferimento della dichiarazione iniziale (non serve farlo circolare lungo tutta la catena).

  • Micro e piccoli operatori primari: prevista una dichiarazione semplificata “una tantum” con un identificativo, sufficiente ai fini della tracciabilità.

  • Ambito di applicazione ridotto: esclusi alcuni prodotti stampati (es. libri, giornali, immagini stampate), ritenuti a basso rischio di deforestazione.

  • Monitoraggio e supporto: richiesto il confronto continuo con esperti e stakeholder; le autorità dovranno segnalare alla Commissione eventuali gravi disservizi IT (con flessibilità per ridurre oneri).

  • Relazione di revisione sulla semplificazione entro il 30 aprile 2026: la Commissione europea dovrà valutare impatti e carichi amministrativi, proponendo eventuali modifiche alla norma.
  • Dalle informazioni disponibili, l’accordo raggiunto dovrebbe essere adottato formalmente dalle due istituzioni il 16 dicembre 2025, andando così a modificare l’attuale testo normativo  dell’EUDR.

Prossimi passaggi

  • Dalle informazioni disponibili, l’accordo raggiunto dovrebbe essere adottato formalmente dalle due istituzioni il 16 dicembre 2025, andando così a modificare l’attuale testo normativo  dell’EUDR.