L’EMA pubblica il primo rapporto ESUAvet sull’uso e sulla vendita di antimicrobici veterinari in Europa del 2023

L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha pubblicato il primo report ufficiale sull’uso e sulla vendita di antibiotici in medicina veterinaria nell’Unione Europea riferito al 2023. Un passo importante per monitorare e contrastare la resistenza antimicrobica. Diversamente dall’ESVAC, questa nuova raccolta dati, ESUAvet, è obbligatoria per tutti gli Stati membri (oltre a Islanda e Norvegia) ed è molto più dettagliata rispetto al passato: distingue l’uso per singola specie animale e coinvolge veterinari, farmacie, allevatori e altri stakeholders nella raccolta delle informazioni attraverso la piattaforma ASU.

A livello europeo è emerso che sono stati venduti complessivamente nel 2023, 4.380 tonnellate di medicinali veterinari antimicrobici, la maggior parte è destinata agli animali da allevamento (98,4%). Le classi più vendute si riferiscono alle penicilline (31,4%), alle tetracicline (21,6%) e ai sulfonamidi (10,1%). Il 65% dei farmaci appartiene alla categoria D “prudente”, mentre solo il 5% alla categoria B “Restrizione”. L’86% delle vendite riguarda medicinali usati per i trattamenti di gruppo.

Questa iniziativa fa parte del piano europeo Farm to Fork, che punta a ridurre del 50% l’uso di antibiotici negli animali da allevamento entro il 2030. Nel 2023, il consumo medio in UE è stato di 88,5 mg/PCU, già quasi a metà strada rispetto all’obiettivo finale del 2030 di 59,2 mg/PCU. Soltanto l’1,6% delle vendite riguarda cani, gatti e altri animali non destinati alla produzione alimentare, ove la forma più venduta è stata quella delle compresse (90%), con le penicilline in cima alla lista.

Per quanto riguarda la situazione italiana, il report evidenzia che sebbene raggiunti traguardi importanti, come la REV, la vendita degli antibiotici solo con REV, il PNCAR, un sistema avanzato di tracciabilità dei farmaci veterinari, ecc. tuttavia, nel 2023 si è registrato un aumento del consumo rispetto al 2022 (157.5% mg/PCU vs 180. 3% mg/PCU nel 2023) che richiederà azioni correttive. Invece, per quanto concerne la raccolta dati sull’utilizzo per singola specie animale, l’’Italia ha fornito dati completi per polli e tacchini.

Il rapporto completo, corredato di allegati metodologici e tecnici, è stato adottato dal gruppo ESUAvet e pubblicato sul sito EMA.