L’Italia riduce la vendita di antibiotici più di tutti gli altri Stati europei

E’ stato pubblicato l’8° Rapporto ESVAC dell’Agenzia Europea dei Medicinali sulle vendite in Europa di antibiotici veterinari. Nell’arco di cinque anni, in Europa nel confronto fra 30 Paesi, le vendite di antibiotici veterinari sono diminuite del 20%, con variazioni notevoli fra i diversi Paesi.  In Italia, nello stesso periodo, è stato registrato un calo ragguardevole, pari al 30%, principalmente legato alla riduzione delle vendite di tetracicline, sulfonamidici e polimixine, mentre le classi antimicrobiche più vendute sono state le tetracicline e le penicilline ( il 32% e il 24% delle vendite totali nel 2016).

Diminuite anche le vendite dei CIA (Critically Important Antimicrobials) e delle polimixine.

Secondo l’EMA l’attenzione alla prevenzione delle malattie, i programmi di vaccinazione e l’attuazione di campagne per l’ uso responsabile, adottate in alcuni paesi hanno influito sui modelli di vendita. In particolare in Italia l’avvio della tracciabilità, anche se a livello sperimentale,  “ha contribuito a diffondere la conoscenza e la messa in pratica del monitoraggio digitale delle vendite e dell’uso di farmaci veterinari a livello nazionale”.