Ministero della Salute – Relazione RASFF del 2024

Il Ministero della Salute ha pubblicato la Relazione annuale 2024 sul Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi (RASFF), che rappresenta lo strumento principale per la segnalazione e lo scambio di informazioni sui rischi per la salute umana e animale derivanti dal consumo di alimenti e mangimi. Le informazioni vengono comunicate e condivise tra i membri della rete in tempo reale attraverso la piattaforma on line i-RASFF, alla quale accedono tutti i punti di contatto che possono sia attivare che leggere le notifiche caricate nel sistema da altri Paesi.

Nel 2024 sono state trasmesse 5268 notifiche, in aumento rispetto al 2023 (4683). Di queste, 4767 hanno riguardato gli alimenti, 315 l’alimentazione animale e 183 i (MOCA). L’Italia si conferma tra i Paesi europei più attivi, con 494 notifiche inviate (9,4%), risultando quarta in Europa per numero di segnalazioni. Le più numerose riguardano le “Border Rejection” (1670) e le “Alert Notification” (1282), le restanti riguardano le “Information Notification” (1290)  classificate come “Information for Attention” e “Information for Follow up”.

Il Paese membro che ha trasmesso alla Commissione europea il maggior numero di segnalazioni è l’Olanda (724 notifiche), seguita da Germania (625 notifiche), Francia (606 notifiche) ed Italia (494 notifiche). Il Paese d’origine che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi è stata la Turchia (493), di seguito Cina (347) e India (3299). Riguardo le non conformità nei prodotti di origine italiana, sono dieci le categorie interessate fra cui  materie prime per mangimi e mangimi (4,8%).

Le principali categorie di rischio identificate sul totale dei prodotti sono state i microrganismi patogeni (1097), residui di pesticidi (1008), micotossine (650), metalli pesanti (10), composizione (6). Il pericolo maggiormente notificato è dovuto alla presenza di Salmonella mentre il pericolo dei residui di pesticidi ha subito un aumento rispetto all’anno precedente (Chlorpyrifos).

In merito all’alimentazione animale,  le notifiche sono state 264 (222 in mangimi semplici, 26 in mangimi composti, 5 in sottoprodotti di origine animale, 7 in additivi e 4 in premiscele). Nei mangimi semplici, oltre la metà delle segnalazioni ha riguardato la presenza di microrganismi patogeni, in particolare Salmonella spp. Nei mangimi composti, le criticità principali hanno riguardato errori di composizione, presenza di DNA di ruminante. Per i SOA, sono state segnalate inadeguate condizioni igieniche di produzione e contaminazioni microbiche. Negli additivi per mangimi, il rischio più rilevante è rappresentato dal superamento dei limiti di diossine, mentre nelle premiscele si conferma la presenza di Salmonella spp.

I Paesi con il maggior numero di segnalazioni nell’ambito dell’alimentazione animale risultano Francia, Ucraina e Russia. Le non conformità di origine italiana rappresentano una quota minoritaria ma in aumento rispetto agli anni precedenti, e riguardano soprattutto materie prime per mangimi e mangimi composti (4,8% del totale delle segnalazioni italiane). Per il pet food (45 notifiche), le cui non conformità (16) erano dovute a Salmonella spp., ove il maggior numero delle notifiche è legato a prodotti dalla Cina.

La relazione fornisce ulteriori dati relativi alle notifiche nazionali e sulle malattie a trasmissione alimentare (MTA) e si conclude confermando l’efficacia del sistema europeo di allerta nel garantire la sicurezza alimentare e mangimistica attraverso una gestione rapida e coordinata dei rischi. L’Italia si distingue per l’efficienza dei controlli e la collaborazione tra autorità e operatori. Il documento richiama alla necessità di una cooperazione costante tra tutti gli attori della filiera e di un impegno continuo nella prevenzione, nella formazione e nella trasparenza per consolidare la sicurezza lungo tutta la catena alimentare.