RASFF – pubblicata la relazione annuale 2019

L’ufficio VIII del Ministero della Salute ha pubblicato la relazione sul RASFF per il 2019. Dal documento si evince che sono state trasmesse 4000 notifiche di cui 3506 hanno riguardato l’alimentazione umana, 322 l’alimentazione animale e 172 per i MOCA. Tra le notifiche pervenute, numerose si riferiscono ai Respingimenti ai confini (Border Reiection) seguite dalle notifiche di Allerta (Alert Notification) e le information notification, classificate  for attention e come follow up. Il Paese che ha trasmesso maggiori notifiche è stata la Germania, a seguire il Regno Unito, l’Olanda, mentre per l’Italia sono state inviate circa 373 notifiche. La tipologia di prodotti alimentari, mangimi, MOCA più frequentemente oggetto delle notifiche effettuate dall’Italia attraverso il RASFF comprendono prodotti della pesca, frutta secca e semi e i MOCA con pericoli sanitari riguardanti metalli pesanti, micotossine, residui di medicinali veterinari, infestanti, ecc.

Per quanto concerne le non conformità riscontrate nei prodotti di origine italiana si precisa che il maggior numero di notifiche ha riguardato i molluschi bivalvi (25), la carne (escluso il pollame) (24), i cereali e derivati (20). In questo caso, le irregolarità erano dovute a contaminazioni microbiologiche (Escherichia coli, Listeria monocytogenes e Salmonelle), corpi estranei ed allergeni non dichiarati in etichetta. Sono seguite inoltre, irregolarità riguardanti l’immissione sul mercato di prodotti contenenti corpi estranei, OGM e Novel Food non autorizzati.

La relazione distingue per ciascuna categoria di alimento (prodotti della pesca, molluschi bivalvi, crostacei, prodotti della carne, ad esclusione del pollame, latte e derivati, miele, frutta e vegetali, frutta secca e semi, cereali e derivati, erbe e spezie, cibi dietetici ed integratori, gelati e dolciumi, grassi e oli, bevande, ecc.) le problematiche riscontrate.
Per quanto concerne l’alimentazione animale sono pervenute 243 segnalazioni, di cui la maggior parte ha riguardato la presenza di microrganismi patogeni (130), tutti per Salmonelle, 11 segnalazioni relative agli additivi e 2 alle premiscele. Il Paese con il maggior numero di segnalazioni è stata la Germania (32), seguita da Stati Uniti (31), ed Ucraina (29).

Per il pet food, 54 le segnalazioni, la maggior parte  per la presenza di microrganismi patogeni (32) e non patogeni (16); in alcuni casi sono stati riscontrati più pericoli per ciascun prodotto. In questo caso la Germania e la Polonia risultano i Paesi con il maggior numero di notifiche.