Anche per il 2024, il Ministero della Salute ha redatto la relazione sui risultati dell’attività svolta in Italia del Piano Nazionale dei Residui (PNR), i cui obiettivi mirano a svelare i casi di somministrazione illecita di sostanze vietate o non autorizzate, evidenziare la somministrazione impropria di sostanze utilizzate a condizioni diverse da quelle autorizzate, verificare la conformità degli alimenti rispetto ai limiti massimi di residui e ai tenori massimi, fissati dalle norme europee e nazionali, per i medicinali veterinari e per gli additivi per mangimi. L’attività del PNR 2024 è stata rendicontata nel sistema NSIS/RaDISAN, con il sistema di raccolta dati adottato dall’EFSA, attraverso il formato previsto, come anche la programmazione delle attività. Le categorie animali e i prodotti di origine animale oggetto di indagine sono stati i seguenti: bovini, suini, ovini, caprini, equini, pollame, conigli e selvaggina allevata, acquacoltura, latte (bovino, bufalino, ovicaprino), uova, miele e budelli. Il campionamento è stato effettuato nella fase di allevamento degli animali e nella fase di prima trasformazione dei prodotti di origine animale.
L’articolato prevede un piano Mirato, di Sorveglianza e piano Paesi terzi, unitamente agli esiti delle attività condotte in Extrapiano, effettuate per specifiche esigenze regionali o nazionali, e alle attività su Sospetto. Nell’ambito dell’intera attività del PNR sono stati prelevati in Italia 26.968 campioni, per un totale di 397.913 determinazioni analitiche, ove rispetto al 2023, si evidenzia un aumento significativo di determinazioni analitiche (+ 5 %), mentre le percentuali di non conformità sono rimaste praticamente invariate per tutte le attività, con la sola eccezione dei campionamenti su sospetto, che aumentano dal 2.8 % al 4.3 %. Il documento presenta un confronto tra le percentuali di non conformità dei dati italiani del 2023 (0.10%) e 2024 (0.14%) con le percentuali europee del 2023 (0.11%) primo anno di attuazione dei nuovi regolamenti (2022/1644 e 2022/1646). La grande novità dal punto di vista analitico nell’implementazione di tali regolamenti rispetto alle attività precedenti del PNR, è stata l’eliminazione delle ricerche di sostanze appartenenti ai contaminanti e ai pesticidi, che sono transitate nei piani di controllo dedicati, circoscrivendo le attività del PNR alle sole sostanze farmacologicamente attive, autorizzate, vietate e non autorizzate. Nel 2024 la rete dei laboratori ha garantito prestazioni analitiche tali da ricercare un totale di 438 sostanze chimiche distinte nei diversi prodotti di origine animale prelevati per garantire tutte le attività programmate. Rispetto al 2023 si rileva una diminuzione netta di campioni non idonei (circa il 50 %) presenti in RaDISAN.
Nel 2024 sono stati prelevati e analizzati in totale 24.337 campioni nell’ambito del Piano mirato, sia di provenienza nazionale che europea. Dai dati disponibili si rileva che gli obiettivi europei non sono stati del tutto raggiunti per i budelli e per gli ovicaprini. Rispetto alla programmazione nazionale, anche per l’acquacoltura ed il miele. Si segnala, in pochi casi, come criticità, il prelievo di alcune matrici non previste nella programmazione nazionale del Piano mirato, come ad esempio i mangimi. Nel 2024 i campioni riscontrati non conformi sono complessivamente 10, tutti di provenienza italiana, che costituiscono lo 0.04 % del totale dei campioni prelevati. Si conferma l’andamento con il trend degli ultimi anni con percentuali di irregolarità che si posizionano a valori più bassi rispetto a quelli riscontrati in ambito comunitario. Nel 2023 si è registrata una flessione anche del dato europeo – non ancora disponibile al momento della redazione – a seguito dell’eliminazione dalle attività del PNR della ricerca dei contaminanti e pesticidi nei prodotti di origine animale.
In merito al Piano di sorveglianza è stato raggiunto e superato di poco, l’obiettivo europeo dei 1.050 campioni; permane invece, la criticità relativa al raggiungimento dell’obiettivo nazionale per diverse specie e prodotti, su cui è stata richiamata l’attenzione delle Regioni/P.A. per assicurare il rispetto delle programmazioni nel 2025. Le sostanze maggiormente ricercate nei prodotti di origine animale sono le sostanze antimicrobiche autorizzate, gli antiparassitari autorizzati e le sostanze antimicrobiche non autorizzate. Riscontrato un solo campione non conforme, rilevando una percentuale di non conformità pari allo 0.1 % dei campioni prelevati.
Per il Piano Paesi Terzi 429 campioni, ove gli obiettivi europei sono stati raggiunti esclusivamente per gli equini e per i budelli, mentre gli obiettivi nazionali solo per i budelli. Le sostanze maggiormente ricercate sono le sostanze antimicrobiche autorizzate e non autorizzate, seguite da antiparassitari autorizzati e nitrofurani; ricercate 247 sostanze chimiche di cui 69 non oggetto di pianificazione; non è stato riscontrato alcun campione non conforme.
Le attività di extrapiano invece, sono effettuate nei casi di specifiche esigenze nazionali o locali, al fine di intensificare i controlli per la ricerca di gruppi di residui o di sostanze in specie/categorie animali, prodotti di origine animale/matrici, già previsti dal piano. Anche i campioni programmati come extrapiano sono mirati. Nel 2024 sono stati prelevati e analizzati 514 campioni afferenti ad attività condotte in extrapiano, di tipo regionale e nazionale, ripartite tra specie e prodotti. Sui 514 campioni prelevati, sono state effettuate 23.863 determinazioni analitiche, per una media di 46 sostanze ricercate per ogni campione. Nessuna non conformità riscontrata.
In merito al campionamento su sospetto, prelevati 632 campioni, ove la maggior parte delle attività si concentra, come di consueto, sulla specie bovina; effettuate 12.665 determinazioni analitiche, per una media di 20 sostanze ricercate su ogni campione, ove emerge una predominanza della ricerca di sostanze autorizzate (antibiotici, antinfiammatori non steroidei, cortisonici). Nel 2024 sono stati prelevati 223 campioni in caso di macellazione speciale d’urgenza, su cui sono state effettuate 3.176 determinazioni analitiche. Riscontrati 27 campioni non conformi, pari al 4.3 % del totale dei campioni prelevati con tale strategia di campionamento, con altrettanti esiti non conformi. Tutti i campioni non conformi sono di provenienza italiana.
Gli indicatori di performance nel 2024 sono risultati superiori al 98% per tutte le Regioni e Province autonome, il 14,5 % dei campioni prelevati non sono stati consegnati al laboratorio nei tempi previsti. Per la prima volta da quando è stato introdotto l’indicatore di copertura, legato ai tempi di caricamento dei dati nel sistema RaDISAN, nel 2024 tutte le Regioni/P.A. hanno raggiunto la soglia del 90% prevista per il criterio di sufficienza dell’indicatore. Per quello che riguarda l’indicatore di qualità dei tempi di analisi, tutte le regioni/P.A. nel 2024 hanno raggiunto gli obiettivi previsti per le sostanze di categoria B, mentre per le sostanze di categoria A permangono le criticità relative a tempi di risposta molto lunghi per alcuni laboratori della rete. Infine, il documento si conclude con riflessioni da parte del Ministero della Salute e con osservazioni del Laboratorio nazionale di riferimento.
