Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi – Report UE 2024

Anche per il 2024, la Commissione ha pubblicato il rapporto RASFF, ove la rete europea ACN (Alert and Cooperation Network) ha registrato una crescita significativa delle notifiche relative alla sicurezza alimentare e dei mangimi, confermando il ruolo strategico della cooperazione tra Stati membri per la tutela della salute pubblica. L’ACN ha gestito 9.460 notifiche (+8% rispetto al 2023), di cui 5.250 attraverso il sistema RASFF (+12%), con un forte aumento delle allerte legate a frutta e verdura e contaminazioni da pesticidi. La Germania, i Paesi Bassi e l’Italia sono stati i principali Paesi notificatori.

Nel 2024, 1335 notifiche AAC e 1959 RASFF sono state identificate come possibili cause di un comportamento intenzionale. Rispetto al 2023, ciò rappresenta un aumento del 24% per le AAC e del 21% per i RASFF. Dallo scorso anno è stata implementata a livello europeo una nuova terminologia e categorizzazione dei sospetti di frode agroalimentare – di cui la Commissione pubblica relazioni mensili – classificati in determinate categorie (manomissione dei prodotti, dei registri e altre non conformità).

Riguardo i controlli alle frontiere dell’UE, ne sono state eseguiti 147 su prodotti di origine animale, SOA, ecc., di cui 40 qualificabili come frode (es. agenti antimicrobici non autorizzati per l’uso in alimenti ed animali da produzione alimentare). I Paesi più frequentemente segnalati nel 2024 sono stati Turchia, Cina ed India. Il documento fornisce un’analisi delle problematiche più frequenti in relazione al numero totale di notifiche su alimenti, mangimi e MOCA.

In particolare, le notifiche relative ai mangimi hanno rappresentato circa il 5% del totale (494 segnalazioni), metà delle quali ha evidenziato rischi potenziali per la sicurezza. Le principali problematiche segnalate hanno riguardato la Salmonella in farina di soia, panello di girasole e farina di pesce. Residui di pesticidi (clorpirifos), rilevati in prodotti come polpa di mela essiccata, farina di carruba e semi di lino, provenienti principalmente dall’Ucraina. Alcuni casi di metalli e metalloidi (es. cadmio) erano presenti in mangimi composti e farine di pesce, di cui certi importati dal Perù e dalla Cina. Inoltre, inquinanti ambientali come le diossine sono stati rilevati in olio di pesce ed additivi per mangimi. Micotossine, come Deossinivalenolo (DON) e Fumonisine, sono stati rilevati in mangimi complementari per suini – aflatossine sono state segnalate in miglio ed arachidi. Le non conformità sono prevalentemente correlate all’etichettatura, indicazioni non autorizzate, additivi o ingredienti per mangimi non autorizzati.

Per il pet food per cani e gatti sono state presentate 483 notifiche, di queste 336 riguardavano sospetti di frode. La maggior parte delle violazioni derivano da mancanza di documentazione o falsificazione di documenti come certificati sanitari, e le notifiche hanno anche evidenziato problemi sul benessere animale, tra cui mutilazioni (taglio delle orecchie e l’aggancio della coda) e di salute. Slovenia, Germania, Belgio e Paesi Bassi hanno registrato il maggior numero di notifiche. Nell’ottobre 2024, la Commissione ha lanciato la rete Pet Animals (PAN), dedicata ad affrontare le non conformità relative agli animali da compagnia (compresi i casi di sospetto), e la Rete per il benessere degli animali (AWN), per migliorare la cooperazione e la condivisione delle informazioni tra Stati membri.